Trattamenti

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  • SHIATSU

  • RIFLESSOLOGIA PLANTARE

SHIATSU

     Lo Shiatsu è un’arte antichissima, nata in Giappone, che affonda le sue radici nella Medicina Tradizionale Cinese e che unisce alle tecniche millenarie dell’agopuntura, quelle più attuali del massaggio.

      Il termine Shiatsu comprende una vasta gamma di stili tra loro differenti. Lo stile da noi proposto è lo Zen-Shiatsu, ideato dal Maestro giapponese Shizuto Masunaga, che mira al BenEssere della persona nella sua unità di Corpo, Emozione, Mente e Spirito.

    Il tatto è l’Essenza dello Shiatsu. Attraverso pressioni esercitate dall’Operatore con mani, palmi e pollici, abbinate a varie tecniche di stiramento, viene mobilitato, stimolato, armonizzato ed incoraggiato il libero fluire dell’Energia Vitale (Ki o Qi) che scorre all’interno dei Meridiani (12 canali energetici), favorendo il benessere ed il ripristino dello stato di salute della persona, nel suo insieme.

    Lo Shiatsu aiuta a combattere lo stress, le tensioni muscolari, rinforza le aree più deboli del corpo e regola le funzioni energetiche di Organi e Visceri (Zang e Fu). E’ inoltre in grado di attivare e sostenere nel “ricevente” l’innato meccanismo di “autoguarigione” dando avvio ad un percorso ampio e complesso di autosviluppo e consapevolezza di sé: un contatto Shiatsu apre un dialogo non verbale tra Operatore e ricevente.
Non ha controindicazioni, agisce come azione preventiva e può essere un efficace sostegno nel corso di ulteriori terapie.

Abbigliamento consigliato:
Indumenti comodi (tipo tuta o pantaloni e maglietta) possibilmente in cotone, calzini di ricambio sempre in cotone, ciabatte.

RIFLESSOLOGIA PLANTARE

    La Riflessologia Plantare è stata utilizzata in ogni tempo e da ogni cultura seguendo l’evoluzione dell’uomo stesso. Volendo citare qualche esempio si può considerare che nel 5000 a.C. veniva già utilizzata in India e Cina, che nel 2330 a.C. gli Egizi rappresentarono scene di trattamento di mani e piedi sulla “Tomba dei Medici”, che lo scrittore Fiorentino Benvenuto Cellini (1500-1571) trattò dei dolori diffusi su tutto il corpo mediante pressioni in determinate zone di mani e piedi, fino ad arrivare agli inizi del ‘900 con il medico William Fitzgerald, ritenuto il fautore della riflessologia moderna, che “creò” una mappa del corpo umano nella quale si evidenziava una corrispondenza fra le zone del corpo umano e la loro relativa area riflessa su mani e piedi.

    Per comprendere l’importanza che i piedi hanno nel nostro organismo basti pensare che oltre ad assumere la funzione fondamentale di sostegno ed ammortizzazione del corpo, in Oriente il piede viene chiamato il 2° cuore: ad ogni passo che compiamo infatti la cosiddetta “soletta venosa di Lejart”, posta sotto la pianta del piede, pompa il sangue facendolo defluire verso l’alto. In ogni piede inoltre ci sono circa 7500 terminazioni nervose e, a livello celebrale, i piedi (e le mani) occupano un’area più vasta rispetto alle altre parti del corpo.

    La Riflessologia Plantare quindi sfrutta la connessione che si crea fra determinate zone del piede e le corrispondenti aree del corpo, grazie alla stimolazione di recettori sensitivi che vanno a creare un riflesso sull’organo o parte anatomica corrispondente, passando per il Sistema Nervoso Centrale. Grazie a questa connessione, effettuando una pressione e/o massaggio di specifici punti del piede, si può andare ad agire su tutto l’organismo.

    Alcuni esempi di applicazione della Riflessologia Plantare sono dunque un riequilibrio energetico e fisiologico dell’intero organismo, la riduzione dello stress e dei sintomi ad esso connessi, la riduzione di stati dolorosi e di tensioni muscolari, miglioramento del flusso sanguigno e linfatico sugli organi trattati, etc..
Il riflessologo plantare, dopo una valutazione del piede, andrà ad effettuare un trattamento personalizzato in base alle necessità espresse dai “piedi” del ricevente.

Prima e dopo il trattamento si consiglia:
Di non fumare, di non assumere alcolici o caffeina e di mangiare leggero.